Montebello Vicentino cenni di storia
La zona collinare che scende dolcemente verso la pianura, la sua esposizione a sud, la presenza di numerosi corsi d’acqua favorirono l’insediamento di popoli già alcuni millenni prima di Cristo.
L’insediamento più importante testimoniato dal ritrovamento di numerosi reperti fu quello dei Paleoveneti attorno all’anno mille A.C.
Questo popolo, che ebbe in Este il centro maggiore, diede vita ad una propria civiltà e fu in contatto con altre popolazioni di quel periodo.
Le incursione galliche , tra il sesto e quinto secolo a.C. nella pianura padana, toccarono anche il territorio del Veneti che rimasero ostili a loro preferendo stabilire buoni rapporti con i romani.
La via Gallica che passava per Montebello, favorì lo sviluppo economico del luogo
Nel 148 a.C. venne tracciata la consolare Postumia che partendo da Genova giungeva fino ad Aquileia toccando alcuni dei maggiori centri della pianura padana, tra i quali Verona e Vicenza e Montebello, posto tra le due città.
Quì vi era una “mutatio” per il cambio dei cavalli e una “mansio” o tappa militare.
Probabilmente come sostengono alcuni, l’origine del nome Montebello deriva dall indicazione della “mutatio” ad (montes)aureos, cioè nei pressi di monti incantevoli.
Scarse sono le notizie sui primi secoli del medioevo ma è da ritenere che invazioni, carestie, pestilenze comuni a tutto il popolo italico, abbia decimato la popolazione e distrutto la precedente economia con il popolo romano.
Dopo la dominazione dei Longobardi e dei Franchi subì i contraccolpi delle lotte tra i signori feudali e il Vescovo di Vicenza, finche si stabilì attorno all’anno mille la potente famiglia dei Maltraverso.
Rifatto il castello nel luogo dove esisteva una precedente fortificazione, i Maltraverso, famiglia di origine longobarda dominò il territorio fino al XIII secolo.
Il paese fu coinvolto nella lotta tra la Signoria veronese degli Scaligeri e i Vicentini e Padovani.
Subentrarono per un certo periodo i Visconti di Milano vinchè tutto il territorio venne annesso alla Repubblica di Venezia.
Terminarono le lotte trà i vari Signori e il paese conobbe un periodo di pace fino allo scoppio della Lega di Cambrai (1508).
Nel 1514 il castello venne distrutto dai veneziani e Montebello soffrì delle alterne occupazioni dei fari contendenti fino alla pace del 1517.
Seguì un lento rifiorire sotto la Serenissima.
Le campagne napoleoniche coinvolsero di frequente Montebello a causa della posizione lungo la strada tra Verona e Vicenza.
Seguì la dominazione austriaca con favore della popolazione.
Tutta via l’insurezione del 1848 vide parecchi giovani di Montebello e dei luoghi vicini scendere in armi contro l’Austria.
Celebre è rimasto lo scontro dell’otto aprile 1848 nei pressi di Sorio dove circa tremila volontari male armati e disorganizati affrotarono l’esercito Austriaco lasciando sul campo molte vittime trà i volontari.
Nel 1866 Il Veneto fu annesso all’Italia e poco dopo Montebello assunse l’indicazione di Vicentino per distinguerlo da altre località italiane con lo stesso nome.
La storia recente vide il il lento crescere del paese sostanzialmente agricolo fino alla seconda guerra mondiale.
Ora Montebello è un centro ricco di piccole e medie industrie che variano dalla concia e metalmeccanica.